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		<title>L’osmosi inversa nelle crociere: l’acqua potabile nelle navi nel pieno rispetto dell’oceano</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/osmosi-inversa-crociere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 15:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osmosi inversa]]></category>
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					<description><![CDATA[La presenza dell&#8217;osmosi inversa nelle crociere evidenzia il fatto di come le navi da crociera stiano virando verso l’ecologia. La maggior parte dell&#8217;acqua potabile utilizzata sulle enormi navi da crociera proviene direttamente dal mare. Scopriamo come viene gestita e trasformata, da acqua salata ad acqua potabile di prima qualità. Tremila passeggeri, millecinquecento uomini di equipaggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La presenza dell&#8217;osmosi inversa nelle crociere evidenzia il fatto di come le navi da crociera stiano virando verso l’ecologia. La maggior parte dell&#8217;acqua potabile utilizzata sulle enormi navi da crociera proviene direttamente dal mare. Scopriamo come viene gestita e trasformata, da acqua salata ad acqua potabile di prima qualità.</p>



<p>Tremila passeggeri, millecinquecento uomini di equipaggio, venti bar e cinque ristoranti. Queste alcune delle caratteristiche medie di una moderna nave da crociera. Quanta acqua potabile ci vuole per dare da bere e per cucinare i pasti di oltre quattromila persone? L&#8217;acqua potabile destinata sia all&#8217;uso alimentare che sanitario viene immagazzinata in diversi serbatoi. Prima della partenza della nave dal porto, l&#8217;acqua è pompata direttamente dalle condutture del porto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona un depuratore d’acqua a osmosi inversa</h2>



<p>Per rendere l’acqua di mare adatta gli usi alimentari a bordo di una nave si può procedere alla dissalazione tramite un processo di&nbsp;osmosi inversa grazie ai depuratori d’acqua. L&#8217;osmosi inversa&nbsp;applicata agli impianti di depurazione prende avvio da uno dei processi naturali del corpo umano, cioè l&#8217;osmosi.&nbsp;L&#8217;osmosi consente a due liquidi che possiedono diversi solidi disciolti e che si ritrovano ad incontrarsi, di mescolarsi sino a quando la concentrazione dei rispettivi solidi non diviene uniforme.&nbsp;Quando i due liquidi sono divisi da una membrana semipermeabile il liquido contenente una minore quantità di solidi emigra verso quello a maggiore concentrazione tanto che, dopo un certo periodo di tempo, un lato della membrana conterrà una maggiore quantità d&#8217;acqua: la differenza di liquido presente all&#8217;interno dei due lati della membrana è definita comunemente pressione osmotica.</p>



<p>L’osmosi inversa è il processo che utilizza meccanicamente questo fenomeno di separazione dei sali dall’acqua, ma con funzione inversa. Infatti, attraverso l’utilizzo di una pompa ad alta pressione e di una membrana semipermeabile, consente il passaggio dell’acqua e trattiene i sali in essa disciolti, i batteri e le varie&nbsp;sostanze inquinanti&nbsp;eventualmente presenti. Questo procedimento si ottiene applicando alla soluzione concentrata una pressione superiore a quella osmotica che provoca un flusso inverso attraverso la membrana ottenendo così la separazione tra i sali disciolti e l’acqua.&nbsp;La&nbsp;membrana&nbsp;semipermeabile&nbsp;lascia&nbsp;passare l’acqua trattenendo gli ioni in essa contenuti.Tutta l’acqua nell’osmosi inversa attraversa la membrana tangenzialmente evitando in tal modo eventuali depositi salini sulla stessa che potrebbero causare ostruzioni e quindi perdita di flusso con il tempo.</p>



<p>In uscita dalla membrana si ottengono due flussi: il “concentrato”, contenente elevate salinità e sostanze inquinanti che, non passando dalla membrana, vengono respinte, ed il “permeato” che è il risultato del trattamento. Lamaggior parte delle membrane a osmosi inversa utilizzate nei depuratori d’acqua ad uso domestico consentono di ridurre la presenza di sostanze disciolte in acqua di circa il 97% consentendo a ciascun utilizzatore di avere acqua perfettamente depurata.</p>



<p>Ma c&#8217;è di più: l&#8217;osmosi inversa applicata ad un impianto di depurazione d&#8217;acqua può essere regolata, permettendo ad ogni singolo utilizzatore di ottenere la&nbsp;concentrazione di minerali&nbsp;che più si addice alle caratteristiche del singolo organismo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/dissalazione-acqua-di-mare/" target="_blank" rel="follow noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg" alt="osmosi inversa crociere" class="wp-image-578" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I depuratori nelle navi: come avere sempre l’acqua potabile a portata di mano</h3>



<p>L’acqua per navi da crociera&nbsp;destinata al consumo umano&nbsp;viene normalmente prodotta attraverso un depuratore a osmosi inversa per acqua salata,che può&nbsp;essere dotato di&nbsp;sistemi di remineralizzazioneprogettati per migliorare il gusto e ridurre l’aggressività dell’acqua prodotta.&nbsp;I depuratori che sfruttano il fenomeno dell’osmosi inversa sono molto utilizzati a bordo delle navi poiché hanno una maggiore affidabilità.</p>



<p>Ma l’acqua di mare può essere ingerita per dissetarsi?Sì, a patto che venga sottoposta a trattamento di depurazione. Come avviene ciò? È possibile grazie a un meccanismo che permette dapprima di addolcire l’acqua di mare e successivamente di depurarla attraverso un processo di osmosi inversa.L’acqua di mare raccolta viene innanzitutto canalizzata in una vasca di sterilizzazione. Quindi, attraverso pompe di rilancio, avviene una filtrazione a doppio livello e successivamente viene accumulata in una seconda vasca in cui è pronta per il processo di microfiltrazione e dissalazione. Questo procedimento, attraverso membrane osmotiche, consente di eliminare metalli pesanti e sale in eccesso.A questo punto l’acqua viene remineralizzata nel giusto equilibrio ed è pronta per la somministrazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/altre-stelle-blu-alle-marine-italiane/" target="_blank" rel="follow noopener noreferrer"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg" alt="osmosi inversa crociere" class="wp-image-580" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come avviene la filtrazione dell’acqua nelle navi da crociera: l’osmosi inversa a bordo</h2>



<p>I&nbsp;dissalatori con tecnologia ad osmosi inversa&nbsp;sono universalmente impiegati nel settore nautico e navale per ottenere acqua dolce da quella di mare, e trovano ampia applicazione per uso civile e residenziale, industriale e agricolo, per purificare acque marine, salmastre o comunque acque grezze non direttamente fruibili per le loro caratteristiche.</p>



<p>Indipendentemente dalle dimensioni e dalla portata dell&#8217;impianto, un dissalatore ad osmosi inversa svolge la sua funzione attraverso&nbsp;tre stadi fondamentali:1) la pre-filtrazione e il pretrattamento chimico dell&#8217;acqua grezza; 2)la pressurizzazione; 3)il flusso attraverso la sezione ad osmosi inversa e la separazione dei sali.&nbsp;La&nbsp;pre-filtrazione&nbsp;in ingresso elimina tutte le particelle in sospensione nell&#8217;acqua e ne riduce la torbidità, mediante un passaggio attraverso dei filtri che le trattengono fisicamente.Sono generalmente utilizzati dei filtri (di plastica) e si può ricorrere ai filtri a quarzite quando si deve trattare un&#8217;acqua particolarmente torbida. Questo processo preventivo, con il quale si attua un primo miglioramento della qualità dell&#8217;acqua, ha anche l&#8217;importante funzione di evitare che le particelle sospese, affluendo direttamente all&#8217;unità ad osmosi inversa, ne pregiudichino velocemente l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia.Quando necessaria o opportuna, può essere aggiunta una sezione di&nbsp;pre-trattamento chimico per prevenire la formazione di incrostazioni nelle membrane dell&#8217;unità ad osmosi inversa grazie all&#8217;impiego di appropriati additivi chimici. Questo pre-trattamento può essere realizzato con soluzioni differenti in base al tipo di acqua da trattare, avendo come obiettivo principale quello di rendere l&#8217;acqua grezza idonea al passaggio sulle membrane osmotiche.</p>



<p>La&nbsp;pompa ad alta pressione imprime all&#8217;acqua la pressione corretta,necessaria per l&#8217;immissione nella sezione ad osmosi inversa.Questa pompa (o gruppo di pompe in impianti di medio-grandi dimensioni) ha caratteristiche e prestazioni che dipendono dal tipo di acqua da trattare (marina o salmastra) e dalla capacità di produzione richiesta.&nbsp;L&#8217;unità ad osmosi inversa&nbsp;separa i sali ancora presenti nell&#8217;acqua, generando una determinata percentuale di acqua dolce &#8211; il permeato &#8211; e scaricando il rimanente concentrato. Il rapporto tra permeato e concentrato fornisce una misura dell&#8217;efficienza dell&#8217;intero processo, che aumenta al crescere delle dimensioni dell&#8217;impianto.&nbsp;L&#8217;intero processo viene gestito da una&nbsp;centralina elettronica&nbsp;e da una strumentazione di comando e controllo manuale o automatica, in funzione della complessità della macchina o dell&#8217;impianto.&nbsp;Qualsiasi dissalatore ha bisogno di un&nbsp;sistema complementare di flussaggio&nbsp;(manuale o automatico), che serve per procedere a periodici &#8220;lavaggi&#8221; con acqua dolce, e garantire efficienza e durata nel tempo della macchina e dei suoi componenti.</p>



<p>La scelta di un dissalatore in configurazione standard o la progettazione e la produzione di un impianto specifico sono sempre subordinate alla capacità di cui si ha bisogno, alle caratteristiche dell&#8217;acqua grezza da trattare e alla qualità di acqua dolce che si vuole ottenere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="bonus alberghi
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		<title>Bonus alberghi, il credito d&#8217;imposta da non perdere</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/bonus-alberghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 10:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informativo]]></category>
		<category><![CDATA[bonus alberghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Se hai un albergo e vuoi sapere se ci sono contributi per il turismo, leggi questo articolo e scopri il bonus alberghi 2020. Per chi lavora nel turismo dal 2020 al 2022 è previsto un credito di imposta per alberghi, denominato appunto bonus alberghi, pari al 30% delle spese e fino ad un massimo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Se hai un albergo e vuoi sapere se ci sono contributi per il turismo, leggi questo articolo e scopri il bonus alberghi 2020. Per chi lavora nel turismo dal 2020 al 2022 è previsto un credito di imposta per alberghi, denominato appunto bonus alberghi, pari al 30% delle spese e fino ad un massimo di 200.000 euro.</p>



<p>Ci sarà più tempo per approfittare del corposo credito d’imposta introdotto dal Governo per provare ad ammodernare e alzare la qualità delle strutture ricettive del nostro Paese. Non solo alberghi, primi destinatari di questa misura, ma anche agriturismi (già dall’anno scorso) e campeggi come possibile new entry per il 2020. È infatti pronta a entrare in manovra la proroga fino al 2020 della Tax Credit per la riqualificazione delle strutture turistiche che finora ha fatto il pieno di domande (soprattutto al centro Nord) con oltre il doppio delle richieste rispetto a quelle soddisfatte con le risorse stanziate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tax credit per la ristrutturazione dell’hotel: quali sono le spese agevolate nel bonus alberghi 2020</h2>



<p>La misura ripropone quella introdotta qualche anno fa dal Decreto ArtBonus che riconosceva il bonus per gli <strong>interventi di manutenzione straordinaria, restauro e di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche, di incremento dell’efficienza energetica e per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo</strong>. L’allungamento di due anni – il beneficio fiscale si sarebbe concluso nel 2018 – è contenuto nell’emendamento che ha la “benedizione” del Governo. Le imprese del turismo potranno sfruttare il bonus del 65% su quanto speso per ridare smalto alle strutture ricettive. </p>



<p>Il menù dei possibili interventi, già ampliato dalla manovra dell’anno scorso, varia dalla più classica ristrutturazione degli immobili, con un occhio all’efficientamento energetico e agli interventi antisismici, fino al rinnovo degli arredi. La modifica alla legge di bilancio che lascia inalterate le condizioni e i paletti già previsti, a partire dalla soglia massima di spesa fissata a 200 mila euro, prevede come detto dal 2018 l’<strong>ampliamento della platea dei beneficiari estendendola alle strutture ricettive all’aperto come ad esempio il turismo open air dei campeggi.&nbsp;</strong></p>



<p>La legge sul credito d’imposta per le strutture alberghiere stanzia per le coperture dell’agevolazione fiscale altri <strong>15 milioni per il 2020, 30 milioni per il 2021 e 15 per il 2022</strong>. Si tratta di una iniezione di risorse che porta alla sostanziosa cifra di 460 milioni la dote messa in campo dal 2014, compreso il bonus per la digitalizzazione degli alberghi e, in generale, delle imprese turistiche, per riqualificare la nostra offerta turistica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/dissalazione-acqua-di-mare/" target="_blank" rel="follow noopener noreferrer"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg" alt="bonus alberghi" class="wp-image-578" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La riqualificazione energetica e gli interventi per il risparmio energetico rientrano nel&nbsp;<strong>bonus alberghi</strong>. Ecco come migliorare la tua struttura.</h3>



<p>Come funziona la tax credit per gli alberghi? Per sfruttare al massimo il credito d’imposta e puntare su interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica in grado di migliorare la propria struttura, <strong>è importante capire su quali interventi puntare fra quelli inseriti nella legge di bilancio.</strong></p>



<p>&nbsp;Un albergo, agriturismo e hotel che vuole incrementare l’efficienza energetica della propria attività può scegliere tra i seguenti interventi ammissibili: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>riqualificazione energetica;</li><li>interventi sull’involucro edilizio;</li><li>sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza. </li></ul>



<p>Le spese oggetto di agevolazione sono legate all’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, all’installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per il condizionamento estivo e alla coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica. E’ possibile anche installare pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, realizzare impianti per la riduzione del consumo energetico ed impianti di riscaldamento ad alta efficienza, oltre che installare illuminazioni a led ed altre tipologie di attrezzature in classe energetica A+.</p>



<p>Per usufruire del credito d’imposta per alberghi, <strong>le attività ricettive interessate devono presentare la domanda in via telematica al Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo e indicarla nella dichiarazione dei redditi</strong> relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso il credito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/altre-stelle-blu-alle-marine-italiane/" target="_blank" rel="follow noopener noreferrer"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg" alt="bonus alberghi" class="wp-image-580" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il&nbsp;<strong>bonus alberghi</strong>&nbsp;e il click day: come fare per ottenerlo</h2>



<p>Tutti attenti alle date del click day 2020 per non lasciarsi sfuggire le agevolazioni previste sulle spese di riqualificazione ed eliminazione delle barriere architettoniche. Quando scatterà il click day, dalle 10 della mattina sarà fondamentale essere superveloci per accedere al credito d’imposta per le spese di ristrutturazione degli alberghi e delle altre strutture ricettive. C’è infatti la possibilità di inviare l’istanza per il beneficio fiscale, ma solo i più veloci avranno la garanzia di usufruirne. Infatti, la graduatoria &#8211; che il ministero dei Beni culturali pubblicherà in primavera 2020 &#8211; sarà stilata in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.</p>



<p>A disposizione ci sono 15 milioni di euro da ripartire tra le strutture ricettive &#8211; alberghi, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, agriturismi e altre strutture riconosciute da leggi regionali &#8211; che hanno effettuato interventi di ristrutturazione o riqualificazione nel 2019. Dunque, l’agevolazione – che le imprese devono utilizzare esclusivamente in compensazione attraverso l’F24 &#8211; è al massimo pari a 200 mila euro, da spalmare, a partire dall’anno di imposta successivo a quello in cui sono stati realizzati gli interventi, in due quote annuali di importo uguale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="bonus alberghi
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			</item>
		<item>
		<title>Come funziona un depuratore: dalle acque reflue all’acqua purificata</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/come-funziona-un-depuratore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 17:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informativo]]></category>
		<category><![CDATA[come funziona un depuratore]]></category>
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					<description><![CDATA[Per capire come funziona un depuratore è necessario fare un piccolo salto nel tempo. Nei decenni passati e fino a pochi anni fa, il notevole aumento del consumo di acqua da parte delle industrie, delle attività produttive e di quelle domestiche, portò all’aumento del carico delle acque reflue, complicando o addirittura impedendo in parte, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>Per capire come funziona un depuratore</strong> è necessario fare un <strong>piccolo salto nel tempo</strong>. Nei decenni passati e fino a pochi anni fa, il notevole aumento del consumo di acqua da parte delle industrie, delle attività produttive e di quelle domestiche, portò all’aumento del carico delle acque reflue, complicando o addirittura impedendo in parte, il potere di autodepurazione dell&#8217; acqua.</p>



<p>Questo mancato equilibrio naturale è stato ripristinato grazie a una notevole spesa per la realizzazione di impianti di depurazione e di reti fognarie adeguate. Attraverso l&#8217; impegno adottato dal personale addetto agli impianti e alla manutenzione della rete fognaria, questi sistemi portarono, e portano tuttora al mantenimento di un’acqua corrente pulita e purificata. Ma <strong>come avviene questo processo all’interno dell’impianto di depurazione per il trattamento delle acque reflue</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grigliatura: il primo step per la depurazione dell’acqua</h2>



<p>Negli impianti di depurazione la grigliatura è il primo passo indispensabile per il trattamento delle acque reflue municipali e industriali. Esse sono raccolte dalle singole reti fognarie e convogliate mediante collettori all’impianto di depurazione. In molti casi è indispensabile il sollevamento dei liquami convogliati dal collettore per inviarli alle fasi successive di trattamento.&nbsp;</p>



<p>Il primo stop allo sporco lo garantisce dunque la fase di grigliatura primaria delle acque reflue. Essa serve per la rimozione del materiale grossolano come pezzi di plastica, legno, prodotti per l&#8217;igiene, sassi, carta e di tutto ciò che potrebbe intasare tubazioni e pompe. Il grigliato è lavato, pressato e portato in discarica. Tutta l&#8217;acqua sporca, proveniente dalle nostre case o dalle industrie, confluisce quindi nelle fognature, attraverso le quali arriva fino all&#8217;impianto di depurazione.</p>



<p>Superato lo step della &#8220;grigliatura prmiaria&#8221;, le acque nere, grazie all&#8217;aiuto delle pompe, vengono sollevate e inviate in un canale di raccolta. Qui, scendendo gradualmente verso valle sono nuovamente filtrate con griglie con maglie di dimensioni via via sempre più contenute. Questo step di &#8220;grigliatura secondaria&#8221; permette di trattenere quei rifiuti solidi di piccola dimensione, superiori a 3 millimetri che spesso vengono gettati nel wc con noncuranza. Una curiosità su cui riflettere: nella maggior parte dei casi si tratta di bastoncini per la pulizia delle orecchie, mozziconi di sigarette e pezzetti di plastica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/trattamento-acque-reflue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg" alt="https://www.solarisaquae.com/contatti/" class="wp-image-578" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Disoleazione e dissabbiatura delle acque reflue: le fasi successive</h3>



<p>Dopo che le acque reflue sono state private del materiale grossolano, la depurazione dell’acqua prevede la fase della dissabbiatura e della disoleazione. L’impianto di trattamento dell’acqua, in questa fase, fa in modo che la sabbia, i grassi e gli oli vengano eliminati dall’acqua attraverso un’operazione denominata insufflazione. All’interno dell’impianto viene immessa dell’aria che provoca dei turbini e non permette la sedimentazione delle particelle sul fondo. In tal modo, queste particelle salgono in superficie e sono pronte per essere eliminate.</p>



<p>A volte la disoleazione ha lo scopo di recuperare gli oli e i grassi presenti nei reflui al fine del loro riutilizzo. Negli impianti ordinari le modeste quantità di grassi e oli vengono in massima parte trattenuti dai paraschiume che si dispongono all&#8217;entrata delle vasche di sedimentazione primaria. Tali oli, di tanto in tanto, vengono rimossi insieme ad altre materie leggere solide, che hanno accidentalmente attraversato i precedenti pretrattamenti.</p>



<p>Il trattamento di disoleazione si fonda sul minor peso specifico dei grassi e oli rispetto all&#8217;acqua, che ne consente la risalita in superficie.</p>



<p>La disoleazione avviene in bacini aperti a sezione rettangolare. Dal fondo delle vasche viene insufflata aria compressa, tramite diffusori porosi. L&#8217;aria insufflata forma una specie di emulsione con le sostanze grasse presenti nei liquami favorendo il loro allontanamento in superficie. I grassi emulsionati sospinti verso l&#8217;estremità della vasca, vengono eliminati manualmente nei piccoli impianti o con dispositivi meccanici in quelli più grandi, scaricandoli a intervalli in un apposito pozzetto di raccolta. Con la disoleazione il liquame subisce anche una pre-aerazione.</p>



<p>L&#8217;acqua sporca, oltre ad alcuni rifiuti solidi, contiene anche sabbie e terriccio, oli e grassi. In queste vasche vengono separati.</p>



<p>Le sabbie e il terriccio, che per il loro peso precipitano sul fondo, sono aspirate e depositate in appositi contenitori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.solarisaquae.com/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="come funziona un depuratore" class="wp-image-619" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le vasche di decantazione: come funzionano e perché sono importanti</h2>



<p>Dopo questo percorso, l’impianto di depurazione passa alla fase della sedimentazione con&nbsp; due processi diversi che avvengono in due vasche separate. Nella vasca di sedimentazione primaria, le sostanze solide sono divise grazie al principio della gravità. E questo è il caso del fango, un composto sedimentabile che richiede un trattamento particolare.</p>



<p>Il singolo batterio, molto leggero, riesce a galleggiare nell&#8217;acqua, mentre il &#8220;fiocco di fango&#8221;, più pesante, va sul fondo. Queste vasche di decantazione sono importanti in quanto in questo modo, nelle vasche di sedimentazione è possibile separare l&#8217;acqua pulita dai fanghi che contengono le sostanze inquinanti. I fanghi più pesanti precipitati sul fondo vengono aspirati e separati dall&#8217;acqua, ormai depurata, che, prelevata in superficie, viene inviata alla disinfezione.&nbsp;</p>



<p>Le vasche di sedimentazione sono di regola poco profonde e comunque non meno di 1,80 metri per evitare che il vento possa sollevare i fanghi già depositati.</p>



<p>Le vasche non devono essere né troppo corte, per non dar luogo a un corto circuito tra l&#8217;entrata e l&#8217;uscita dei liquami, né troppo larghe per non favorire la formazione di spazi morti presso gli angoli ed evitare così l’innesco di fenomeni putrefattivi.</p>



<p>Le vasche vengono dimensionate per garantire un tempo di permanenza del liquame compreso fra 1 e 3 ore. Questi tempi di detenzione non devono essere inferiori a 20 minuti per fogne miste, in caso di pioggia.</p>



<p>Grazie a queste vasche di decantazione diciamo perciò “addio allo sporco”.</p>



<p>Per comprendere meglio come funziona un depuratore ti rimandiamo al sito del <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Ministero dell&#039;Ambiente (apre in una nuova scheda)" href="http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=1013" target="_blank">Ministero dell&#8217;Ambiente</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Impianto Mbr: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/impianto-mbr-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 11:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema biologico a reattori MBR (Membrane Bio Reactor) è attualmente considerato una delle soluzioni più affermate a livello internazionale per quanto riguarda gli impianti di depurazione. Ma di preciso come funziona? Scopriamolo insieme. Schema dell’impianto di depurazione Mbr L&#8217;impianto&#160;Mbr è un sistema di depurazione biologica delle acque e consiste nella combinazione del processo tradizionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il sistema biologico a reattori MBR (Membrane Bio Reactor) è attualmente considerato una delle soluzioni più affermate a livello internazionale per quanto riguarda gli impianti di depurazione. Ma di preciso come funziona? Scopriamolo insieme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schema dell’impianto di depurazione Mbr</h2>



<p>L&#8217;impianto&nbsp;Mbr è un sistema di depurazione biologica delle acque e consiste nella combinazione del processo tradizionale di depurazione a fanghi attivi e di un sistema di separazione a membrana filtrante che sostituisce il normale sedimentatore secondario. Questo processo permette di avere una più alta concentrazione di fanghi attivi nei reattori biologici, rispetto agli impianti tradizionali. Lavorare ad alta concentrazione di biomassa consente quindi di avere un’altissima resa depurativa.</p>



<p>L’alta velocità del fluido attraverso la membrana permette il mantenimento di un flusso turbolento e quindi la pulizia della superficie filtrante. Il tipo di trattamento combinato utilizzato per i reflui è di per sé molto semplice. La biomassa contenuta in una vasca di trattamento biologico a fanghi attivati (bioreattore) viene fatta riciclare attraverso un impianto di ultrafiltrazione, dove i fanghi ed i materiali solubili ad alto peso molecolare sono trattenuti e riciclano nel bioreattore fino a che questi ultimi non sono degradati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="295" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/mbr-1024x295.jpg" alt="depurazione delle acque reflue" class="wp-image-671" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/mbr-980x282.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/mbr-480x138.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I principali vantaggi che l’impianto mbr permette di ottenere sono così sintetizzabili:&nbsp;</h3>



<p>1) considerevole riduzione del volume necessario per l’ossidazione biologica in quanto si raggiungono concentrazioni di biomassa notevolmente più alte rispetto alle tecnologie tradizionali;</p>



<p>2) si elimina il rischio di fuoriuscite di fango, che negli impianti tradizionali può verificarsi dal decantatore secondario in seguito a formazione di schiume, eccesso o scarsa sedimentabilità dei fanghi, eccesso di oli e grassi;</p>



<p>3) performance elevate&nbsp; ed ottima qualità dell’effluente depurato. In particolare sono assenti solidi sospesi e si ottiene inoltre la disinfezione dell’effluente in quanto le membrane hanno una porosità tale da ottenere rimozioni molto spinte per tutte le categorie di coliformi</p>



<p>4) consistenti benefici per quanto riguarda le operazioni gestionali e di smaltimento. La tecnologia mbr presenta anche un elevato grado di modularità, che permette di coprire ampi intervalli di potenzialità di trattamento.</p>



<p>Molto importante è anche la configurazione impiantistica, dotata di membrane esterne al bireattore. Questa permette, oltre ai già citati benefici, la possibilità di intervenire sui moduli di ultrafiltrazione in condizioni igienico-sanitarie ed ergonomiche ottimali, non essendo gli operatori mai a contatto con i liquami e i fanghi.</p>



<p>Gli <strong>impianti mbr</strong> fanno parte della <strong>categoria di impianti biologici</strong>, che si occupano del <strong>trattamento di reflui civili</strong>: di fatto stiamo parlando di sistemi di trattamento a flusso discontinuo in grado di incorporare le diverse fasi di trattamento in un unico bacino.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg" alt="trattamento acque reflue" class="wp-image-578" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/dissalazione-acqua-di-mare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Scopri di più (apre in una nuova scheda)">Scopri di più</a></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Depurare le acque reflue attraverso la membrana ad ultrafiltrazione</h2>



<p><strong>Il sistema di depurazione biologica utilizzando membrana ad ultrafiltrazione è un processo di pura separazione meccanica,</strong> che usa speciali membrane di porosità inferiore a 0,1 micron per filtrare molecole presenti in acqua senza l’uso di additivi chimici. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Questo metodo è particolarmente adatto per trattamenti e impianti di depurazione delle acque reflue industriali, dove è richiesta la separazione e la concentrazione delle seguenti sostanze: </h4>



<ul class="wp-block-list"><li>proteine;</li><li>gelatine;</li><li>colloidi;</li><li>virus;</li><li>emulsioni di oli minerali e sintetici anche contenenti ioni metallici, derivanti da trafilerie, tempre e lavaggi di serbatoi, deposito di mezzi stradali, effluenti da impianti di fosfatazione ed elettrolitici</li><li>scarico di aziende agroalimentari;</li><li>reflui di industrie chimiche e di vernici;</li><li>bagni cationici ed anionici di elettroforesi ed autoforesi;</li><li>reflui di lavorazione contenenti poliacrilati o polivinile.</li></ul>



<p>Tale trattamento di filtrazione si realizza pompando l’alimento ad una velocità relativamente alta tramite una membrana semipermeabile di ultrafiltrazione, esterna al reattore. In pratica i solidi sospesi e le sostanze a peso molecolare più alto della capacità di reiezione della membrana stessa, vengono trattenute nel “concentrato”, mentre l’acqua e i soluti a basso peso molecolare passano nel “permeato”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come scegliere la giusta membra per l&#8217;ultrafiltrazione</h4>



<p>Le membrane utilizzate negli impianti di ultrafiltrazione e ad osmosi vengono scelte in base alla dimensione dei pori di passaggio e agli inquinanti da togliere dall’acqua.</p>



<p>Il principio di ultrafiltrazione svolge perciò un’azione molto importante per la rimozione della torbidità dovuta alla presenza di sostanze colloidali fini e per la sterilizzazione (debatterizzazione).</p>



<p>Grazie a questo trattamento vengono rimosse dall’acqua di alimentazione tutte le eventuali particelle residue in sospensione, i sali organici disciolti come gli ioni di metalli, i metalli alcalino-terrosi e le molecole di composti organici.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Dal modulo di ultrafiltrazione escono due flussi d’acqua: </h4>



<p>1) un flusso di acqua purificata, che raggiungerà il serbatoio di lavoro successivo dell’osmosi inversa; </p>



<p>2) un flusso di acqua in cui sono concentrate tutte le sostanze inquinanti, che viene inviata al serbatoio di lavoro fino a quando il refluo risulterà intrattabile.</p>



<p>Questo impianto di depurazione delle acque reflue con la membrana ad ultrafiltrazione costituisce già da alcuni anni una tecnologia di separazione molto conveniente ed affidabile per il trattamento di potabilizzazione-sterilizzazione di acque di superficie e, nel settore terziario, di acque di scarico civili e industriali. </p>



<p>Oggi il processo di ultrafiltrazione può sostituire il trattamento di chiari flocculazione, filtrazione e disinfezione permettendo di ottenere notevoli risparmi energetici.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="dissalazione dell'acqua di mare" class="wp-image-619" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/contatti/">Contattaci</a></figcaption></figure>



<p><br></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il trattamento delle acque reflue: perché è importante il loro smaltimento</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/trattamento-acque-reflue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 14:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informativo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’annoso problema del trattamento delle acque reflue, definite anche acque nere, è strettamente correlato a una domanda che dovrebbe coinvolgerci tutti, soprattutto a livello etico-sostenibile:&#60;&#60; Perché sprecare? &#62;&#62;. L&#8217;acqua non è una fonte inesauribile Con la progressiva riduzione della disponibilità di acqua dolce, il problema delle acque di scarico diventa infatti sempre più rilevante: non [&#8230;]]]></description>
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<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L’annoso problema del trattamento delle acque reflue, definite anche acque nere, è strettamente correlato a una domanda che dovrebbe coinvolgerci tutti, soprattutto a livello etico-sostenibile:&lt;&lt; Perché sprecare? &gt;&gt;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;acqua non è una fonte inesauribile</h3>



<p>Con la progressiva riduzione della disponibilità di acqua dolce, il problema delle acque di scarico diventa infatti sempre più rilevante: <strong>non possiamo permetterci di utilizzare l’acqua e poi gettarla nell’ambiente per farla finire in mare</strong>.<br>Le acque di scarico sono depurate prima di essere immesse nuovamente nei corsi d’acqua, ma non basta. <strong>La richiesta di acqua per abitante continua a crescere e aumenta anche la popolazione</strong>, così anno dopo anno il prelievo di acque dolci diventa sempre maggiore, fino a superare la disponibilità.<br>Il&nbsp;riciclo dell’acqua&nbsp;potrebbe risolvere il problema: depurare e riutilizzare l’acqua di scarico permetterebbe di non intaccare le risorse esistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La normativa per lo smaltimento delle acque reflue: non puoi non conoscerla</h2>



<p>In Italia, la normativa di riferimento è il&nbsp;<strong>D.L. 152&nbsp;dell’11 maggio 1999 </strong>che recepisce la <strong>Direttiva comunitaria 91/271/CEE</strong> riguardante il <strong>trattamento delle acque reflue urbane</strong>. Questo decreto disciplina gli scarichi fissando i valori limite di concentrazione per le varie sostanze in essi contenute. Inoltre esso puntualizza la qualità del corpo idrico destinato a recepirli, prevedendo lo sviluppo delle attività di monitoraggio e la quantificazione del danno ambientale esercitato dall’uomo.</p>



<p>La normativa definisce anche cosa si intende per <strong>“scarico di acque reflue”</strong>, spiegando che <strong>si tratta di qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore di acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria</strong>. Ciò indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche se sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cosa si intende per acque reflue urbane</h4>



<p>Per quanto riguarda il significato di “acque reflue urbane”, la normativa distingue fra acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e&nbsp;&nbsp;provenienti da agglomerato. <strong>Le acque reflue domestiche </strong>sono quelle <strong>provenienti da insediamenti</strong> di tipo residenziale <strong>e da</strong> <strong>servizi derivanti</strong> prevalentemente dal <strong>metabolismo umano</strong> e da attività domestiche.</p>



<p><strong>Quelle industriali,</strong> invece, riguardano qualsiasi tipo di <strong>acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione</strong> di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque reflue meteoriche di dilavamento. La situazione generale <strong>in Italia</strong> sta migliorando, ma è <strong>ancora lontana rispetto ai paletti fissati dalle normative europee</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli&nbsp;impianti per il trattamento delle acque di scarico: tipologie e funzionamento</h2>



<p>Perché è davvero importante il trattamento delle acque reflue e cosa comporterebbe un mancato smaltimento delle stesse? Quali sono i principali<strong> tipologie di impianto per il trattamento delle acque reflue</strong>, sia domestiche sia industriali?</p>



<p>Uno dei maggiori problemi connessi alla vita e allo sviluppo dei centri urbani&nbsp;è quello dell’allontanamento e dello smaltimento dei rifiuti liquidi (acque nere) che provengono da abitazioni, e sono costituiti da feci, urine, acque di lavaggio domestico. Lo stesso vale per le acque bianche (precipitazioni meteoriche, lavaggio di superfici stradali, fontane…).</p>



<p><strong>La raccolta e l’allontanamento delle tradizionali acque di rifiut</strong>o (acque bianche&nbsp;e&nbsp;nere) <strong>ha scopi evidenti di conservazione ambientale e motivazioni precise di origine igienica</strong> in quanto, non solo nelle feci e nelle urine, ma anche nelle prime acque di lavaggio di superfici urbane sono inevitabilmente presenti microrganismi patogeni e in particolare quelli che si diffondono attraverso un circuito oro-fecale. Le acque provenienti dagli apparecchi igienici domestici e quelle meteoriche devono essere smaltite attraverso due sistemi di canalizzazione separati, che possono essere eventualmente canalizzati congiuntamente solo all’esterno dell’edificio, in base a quanto stabilito dalla normativa nazionale e dai vari regolamenti locali.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="dissalazione dell'acqua di mare" class="wp-image-619" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Contattaci (apre in una nuova scheda)">Contattaci</a></figcaption></figure></div>



<h5 class="wp-block-heading">Impianti di scarico: tipologie e utilità</h5>



<p>Lo&nbsp;scopo dell’impianto di scarico&nbsp;è quello di allontanare le acque reflue dall’abitazione, facendole confluire nella fognatura urbana. Esistono due tipi fondamentali di impianto di scarico: quello&nbsp;a doppia tubazione, in cui lo smaltimento di acque nere e grigie è separato quello&nbsp;a tubazione unica, in cui esse confluiscono in un’unica colonna di scarico.</p>



<p>Quello&nbsp;a doppia tubazione è sicuramente un sistema più igienico, perché impedisce la formazione del reflusso delle acque del wc con la conseguente formazione di cattivo odore. Tuttavia negli edifici più recenti, soprattutto nei condomini, in cui i servizi igienici sono incolonnati, si utilizza il sistema a tubazione unica.</p>



<p>Ogni apparecchio igienico (wc, bidet, doccia, vasca, lavandino, lavello, lavatoio), deve essere fornito di un sifone che lo collega all’impianto di scarico. Si tratta di un tubo dalla forma ricurva che ha lo scopo di impedire il ritorno delle acque di scarico e la formazione di cattivo odore. Fattore molto importante sta nel fatto che questo deve essere ispezionabile, poiché la forma ricurva potrebbe favorire l’accumulo di sostanze in sospensione che ne provocano l’ostruzione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg" alt="trattamento acque reflue" class="wp-image-578" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_dissalazione-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/dissalazione-acqua-di-mare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Scopri di più (apre in una nuova scheda)">Scopri di più</a></figcaption></figure></div>



<p><strong>Senza preventivi trattamenti di depurazione il rischio infettivo legato al contatto con le acque superficiali recipienti diventa, come molti esempi recenti dimostrano, di grande rilievo epidemiologico</strong>. A ciò si aggiunge che in molti scarichi industriali sono presenti sostanze non biodegradabili e pericolose, poiché turbano gli equilibri biologici degli alimenti in cui sono riversate, e perché risalendo agli anelli delle catene alimentari possono &#8211; come contaminanti di alimenti &#8211; esercitare la loro azione tossica sull’uomo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dissalazione dell&#8217;acqua di mare: tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/dissalazione-acqua-di-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 14:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dissalatori per marine e porti]]></category>
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					<description><![CDATA[Come avviene tecnicamente la dissalazione dell&#8217;acqua di mare&#160; La dissalazione dell&#8217;acqua di mare è il processo che permette di rimuovere la frazione salina dall’acqua marina contenente sale, allo scopo di ottenere acqua a basso contenuto di sale. L’apparecchiatura utilizzata per questo trattamento dell’acqua di mare è il dissalatore marino DA. La dissalazione dell’acqua di mare [&#8230;]]]></description>
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<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come avviene tecnicamente la <strong>dissalazione dell&#8217;acqua di mare</strong>&nbsp;</strong></h2>



<p>La dissalazione dell&#8217;acqua di mare è il processo che permette di rimuovere la frazione salina dall’acqua marina contenente sale, allo scopo di ottenere acqua a basso contenuto di sale. L’apparecchiatura utilizzata per questo trattamento dell’acqua di mare è il dissalatore marino DA.</p>



<p>La <strong>dissalazione dell’acqua di mare ad osmosi inversa si basa su un impianto ad alta efficienza energetica</strong> che prende l&#8217;acqua dal mare e la fa passare attraverso dei filtri che la rendono potabile.</p>



<p>Il nuovo impianto dissalatore di Solaris Aquae per acqua marina è dotato di pompe innovative ad alta pressione con integrato un sistema idromeccanico di recupero di energia. L’unità di dissalazione è composta da un sistema di pompe, filtri, membrane e piping ad elevata capacità filtrante in grado di poter trasformare, grazie al principio dell’osmosi inversa, l’acqua marina in acqua potabile.</p>



<p>La soluzione tecnica proposta si basa su un’innovativa pompa con recupero energetico integrato che in un insieme compatto unisce sia la pompa ad alta pressione necessaria per la dissalazione dell’acqua marina ad osmosi Inversa, sia il sistema di recupero energetico. Il nostro sistema di dissalazione, essendo modulare, può essere facilmente ampliato con l’inserzione in parallelo di altri dispositivi della stessa famiglia in modo da garantire in futuro ulteriori possibilità di espansione.</p>



<p>Il dissalatore marino DA, per la dissalazione dell&#8217;acqua di mare, è anche antibatterico: esso, infatti, restituisce all’utente acqua dolce e batteriologicamente pura.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="827" height="462" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino.png" alt="dissalazione dell'acqua di mare" class="wp-image-562" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino.png 827w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino-480x268.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 827px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.rainews.it/tgr/rubriche/mezzogiorno-italia/video/2019/02/ContentItem-6a2c309c-60fc-4cd1-b78d-335eb760812d.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Vedi il video (apre in una nuova scheda)">Vedi il video</a></figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Vantaggi del dissalatore marino antibatterico DA nel processo di desalinizzazione</h3>



<p>Come dicevano il sistema di dissalazione DA è utile per trasformare l&#8217;acqua di mare in acqua potabile, batteriologicamente pura. tale processo di desalinizzazione avviene attraverso l&#8217;ausilio di una serie di pompe ad osmosi inversa. Vediamo nel dettaglio quali sono gli effettivi vantaggi aggiuntivi derivanti dall&#8217;utilizzo dei dissalatori DA:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>1) produzione illimitata di&nbsp;<strong>acqua di ottima qualità e batteriologicamente pura</strong>;</li><li>2) <strong>rapida installazione</strong>&nbsp;e veloce messa in esercizio, grazie al&nbsp;<strong>pre-assemblaggio e la possibilità di essere inserito in un container</strong>;</li><li>3) <strong>contenimento dei consumi energetici sotto i 3,5 kWh</strong>&nbsp;per ogni metro cubo di acqua dissalata;</li><li>4)&nbsp;per garantire la totale disinfezione dell’intera rete di distribuzione dell’acqua, <strong>DA integra un sistema antibatterico all&#8217;avanguardia</strong> atto ad eliminare qualsiasi <strong>forma di biofilm</strong>, garantendo un rinnovamento della rete idrica sia calda sia fredda.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/10/osmosi-inversa-2-1024x576.jpg" alt="dissalazione dell'acqua di mare" class="wp-image-729" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/10/osmosi-inversa-2-980x551.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/10/osmosi-inversa-2-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è l’osmosi inversa e come si applica al trattamento dell’acqua</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading">Pro dell’osmosi inversa per il trattamento dell’acqua marina</h4>



<p>L’osmosi inversa è un metodo di purificazione dell’acqua di mare o comune che sfrutta una membrana semipermeabile attraverso cui è possibile effettuare una sorta di filtrazione dell’acqua. Nel processo di osmosi, però, diversamente dalla filtrazione, viene generata una certa pressione per poter superare quella osmotica, e questo passaggio permette alla fine di ottenere acqua purificata.</p>



<p>Il processo dell’osmosi inversa riesce a rimuovere tutte le molecole e gli ioni presenti nell’acqua comune e per questo viene utilizzata in ambito industriale e nella produzione di acqua potabile. In pratica, attraverso una membrana semipermeabile passa solo il solvente puro, mentre il soluto si raccoglie sulla stessa membrana. È proprio tale membrana quindi a selezionare le molecole e gli ioni che possono passare o meno, non permettendo tale passaggio a tutte quelle molecole più grandi, mentre i solventi più piccoli possono attraversarla senza problemi.&nbsp;</p>



<p>Per prevenire la contaminazione microbiologica, nei sistemi di trattamento acque ad osmosi inversa vengono incluse altre fasi di purificazione, in quanto alcuni batteri riescono a passare attraverso le membrane o piccole perdite che possono essere presenti. In Europa, però, il trattamento delle acque minerali con osmosi inversa non è permesso dalla legge.</p>



<p>L’acqua piovana può essere facilmente depurata tramite i processori a osmosi inversa e può essere riusata per l’irrigazione e il raffreddamento industriale, o servire anche come riserva d’acqua nel caso di carenze improvvise.</p>



<p>Nel settore industriale, l’osmosi serve a eliminare i minerali dall’acqua delle caldaie delle centrali elettriche, che deve risultare più pura possibile per non lasciare depositi o corrodere le macchine. Infatti, l’eventuale presenza di depositi dentro o fuori i tubi della caldaia può comportare una minor qualità dell’azione della caldaia stessa con la conseguente produzione di vapori poveri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg" alt="dissalazione dell'acqua di mare" class="wp-image-619" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_contattaci1-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/">Clicca qui</a></figcaption></figure></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Altre stelle Blu alle marine italiane grazie al nuovo dissalatore marino DA</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/altre-stelle-blu-alle-marine-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 13:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dissalatori per marine e porti]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche al porto turistico Marina di Pescara è stata assegnata un’altra stella blu grazie all’installazione del sistema antibatterico di dissalazione marina DA prodotto e commercializzato da Solaris Aquae.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Anche al porto turistico&nbsp;<strong>Marina di Pescara è stata assegnata un’altra stella blu</strong>&nbsp;grazie all’installazione del sistema antibatterico di dissalazione marina DA prodotto e commercializzato da Solaris Aquae.</p>



<p>Salgono
così a&nbsp;<strong>27 i porti
turistici più virtuosi</strong>&nbsp;dal punto di vista dell’eco-sostenibilità.</p>



<p>Il
Premio è stato assegnato dalla “Leonardo Multimedia” e&nbsp;Cobat-Consorzio&nbsp;nazionale
di raccolta e riciclo. Al vertice della classifica si posiziona il porto di
Ancona, a seguire quello di Villasimius (Cagliari), la Marina di Loano
(Savona), quella di Ravenna e la Marina di Portisco (Olbia-Tempio). Tra questi
ben&nbsp;<strong>tre già hanno
scelto Solaris Aquae</strong>&nbsp;quale partner per la gestione
dell’acqua.</p>



<p>Il
riconoscimento alla Marina di Pescara è stato consegnato durante la “Fiera
Ecomob Expo”<strong><em>,</em></strong>&nbsp;il
salone dedicato alla mobilità sostenibile: si tratta di un tavolo per definire
la situazione relativa alla pista ciclabile della Costa e condividere le
strategie per lo sviluppo sostenibile dell’accoglienza turistica.</p>



<div class="wp-block-media-text alignwide"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="827" height="462" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino.png" alt="Dissalatore Marino" class="wp-image-562" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino.png 827w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/Dissalatore-Marino-480x268.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 827px, 100vw" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-large-font-size"><a href="https://www.rainews.it/tgr/rubriche/mezzogiorno-italia/video/2019/02/ContentItem-6a2c309c-60fc-4cd1-b78d-335eb760812d.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Vedi il Video (apre in una nuova scheda)">Vedi il Video</a></p>
</div></div>



<p><strong>Oltre alla Marina di Pescara, anche quella di Portisco</strong>&nbsp;ha deciso di affidarsi al sistema di dissalazione di Solaris Aquae: si tratta di una scelta consapevole, fatta con un occhio al risparmio economico e un altro al rispetto ambientale. Anche in questo caso l’intero fabbisogno di acqua della struttura sarà interamente soddisfatto dal sistema Sapple di&nbsp;<strong>Solaris Aquae.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_marina_capo-1024x144.jpg" alt="Marina di capo d'Anzio" class="wp-image-579" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_marina_capo-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_marina_capo-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_marina_capo-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/dissalatore-antibatterico-capo-danzio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Clicca qui (apre in una nuova scheda)">Clicca qui</a></figcaption></figure></div>



<p><strong>Sono ben 589 i posti barca</strong>, dai 4 a 90 mt di lunghezza
e 16 posti dedicati ai Maxi Yacht con elevati pescaggi, ai quali sarà fornita
acqua a bassissimo costo e impatto ambientale zero, per garantire acqua
potabile in elevate quantità: oltre&nbsp;<strong>50.000
metri cubi di acqua/anno</strong>.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Marina di Portisco</strong>&nbsp;si
trova nell’incantevole&nbsp;<strong>Golfo
di Cugnana</strong>, tra&nbsp;<strong>Porto
Cervo e Porto Rotondo.&nbsp;</strong>Per la sua naturale conformazione
ben si presta ad ospitare megayacht con elevati pescaggi ed elevato fabbisogno
di acqua potabile.</p>



<p>Anche
in questo caso l’ingegneria nazionale si è posta al servizio delle eccellenze
turistiche della bellissima&nbsp;<strong>Sardegna</strong>&nbsp;nel
rispetto della natura, e lo hanno ben capito gli operatori che operano in
queste splendide località: si tratta di uno splendido esempio di sviluppo
sostenibile del turismo.</p>



<p>Scopri di più sulla&nbsp;<a href="http://www.rete8.it/cronaca/al-marina-pescara-la-stella-blu-del-mediterraneo/" target="_blank" rel="noopener">Marina di Pescara</a></p>



<p>Premio stella blu alla Marina di Pescara: <a href="http://www.ilcentro.it/pescara/ecosostenibilit%C3%A0-il-premio-della-stella-blu-al-marina-di-pescara-1.2061125" target="_blank" rel="noopener">scopri di più</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vantaggi della dissalazione dell’acqua marina: risparmio e tutela del pianeta</title>
		<link>https://www.solarisaquae.com/vantaggi-dissalazione-acqua-marina/</link>
					<comments>https://www.solarisaquae.com/vantaggi-dissalazione-acqua-marina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[FedeB]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 13:22:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informativo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.solarisaquae.com/?p=559</guid>

					<description><![CDATA[Hai mai pensato di poter accedere ad una fonte illimitata di acqua potabile, dal costo contenuto e a bassissimo impatto ambientale? Oggi con Solaris Aquae è possibile: dove e quando vuoi. Con Solaris Aquae sono oggi realtà: si tratta di una via nuova per tutelare il pianeta e al contempo di una scelta intelligente ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<nav aria-label="breadcrumbs" class="rank-math-breadcrumb"><p><span class="last">Home</span></p></nav>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Hai mai pensato di poter accedere ad una fonte illimitata di acqua potabile, dal costo contenuto e a bassissimo impatto ambientale? Oggi con Solaris Aquae è possibile: dove e quando vuoi.</p>



<p>Con Solaris Aquae sono oggi realtà: si tratta di una via nuova per tutelare il pianeta e al contempo di una scelta intelligente ed economicamente sostenibile, oltre che vantaggiosa per garantire energia, valore e risparmio sulle bollette idriche alle quelle attività ricettive e turistiche che si trovano in zone costiere, prossime ai litorali marittimi di villeggiatura.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi
trae vantaggio dalla dissalazione marina?</h3>



<p><strong>Tutti coloro che hanno delle attività in prossimità della costa o
che si trovano in prossimità di un pozzo d’acqua: campeggi, porti turistici,
strutture balneari, hotel, villaggi turistici e parchi divertimenti; ma non
solo.&nbsp;</strong>La dissalazione dell’acqua di mare può essere asservita anche ad
attività di allevamento e agricoltura, produzione industriale e alimentare. Gli
impianti di dissalazione 4.0 ad osmosi inversa di Solaris Aquae garantiscono
infatti un enorme risparmio economico e ambientale rispetto alle tecnologie
tradizionali.</p>



<p>Molte strutture ricettive turistiche della Romagna, come per
esempio il porto turistico di “Marina di Rimini”, o più giù la Marina di
Pescara e altre realtà delle Marche, oltre che di altre aree dello Stivale fra
cui la<a href="http://www.marinadicapodanzio.it/" target="_blank" rel="noopener">&nbsp;Marina
di Capo d’Anzio nel Lazio,</a>&nbsp;il Porto di Pisa e diversi Hotel fra
Toscana e Sardegna hanno già scelto Solaris Aquae. Tra gli hotel: Albergo
Stella Maris e Uappala Hotel Lacona di Capoliveri all’Elba, Marina di Portisco,
l’Hotel e Spa Villa Las Tronas e la Marina di Villasimius in Sardegna, il Colonna
Resort a Porto Cervo e il Villaggio Turistico Orizzonte in Toscana.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1024" height="482" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/anzio1-testo-1024x482.jpg" alt="Marina di Capo d'Anzio" class="wp-image-542" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/anzio1-testo-1024x482.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/anzio1-testo-980x461.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/anzio1-testo-480x226.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p>Davanti ai dati statistici, infatti, nulla si può obiettare. Per
chi è proprietario di un Porto turistico o di un Camping o Hotel su un posto di
mare, i costi in bolletta legati ai consumi d’acqua sono sempre più un enorme
problema in bilancio a fine anno. La domanda è d’obbligo:&nbsp;<strong>per quale motivo</strong>&nbsp;<strong>continuare a</strong>farsi del “<strong>male finanziario</strong>” quando
esiste una soluzione? Si tratta pure di una soluzione che, a medio termine (3-4
anni), consente addirittura un guadagno.</p>



<p>Le soluzioni tecnologicamente avanzate dell’azienda padovana
Solaris Aquae abbattono i consumi energetici e soprattutto idrici rispetto alle
opzioni tradizionali. Un esempio concreto? Eccolo: supponendo di pagare l’acqua
potabile dal mio fornitore a 4 euro al metro cubo, se acquisto un impianto
dissalatore da 40 metri cubi al giorno in una normale stagione balneare di
circa 150 giorni produco ben 6.000 metri cubi d’acqua, e rientro
dall’investimento fatto in un tempo più che ragionevole che va dai 2 ai 4 anni
al massimo. Un vantaggio dal doppio volto: investendo oggi nell’acqua posso
risolvere sia il problema economico legato ai costi di gestione, sia quello
ecosostenibile. Insomma, con le soluzioni Solaris Aquae si fa anche un regalo
alla vita sul Pianeta.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1024" height="144" src="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg" alt="marina di Capo d'Anzio" class="wp-image-580" srcset="https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-1024x144.jpg 1024w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-980x138.jpg 980w, https://www.solarisaquae.com/wp-content/uploads/2019/09/banner_stelle_blu-480x68.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption><a href="https://www.solarisaquae.com/altre-stelle-blu-alle-marine-italiane/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="CLICCA QUI (apre in una nuova scheda)">CLICCA QUI</a></figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ulteriori
vantaggi offerti dalla dissalazione marina</h3>



<p><strong>Il dissalatore modulare Solaris ad osmosi inversa è un impianto ad
alta efficienza energetica; esso preleva l’acqua dal mare e la rende potabile
grazie all’uso di un innovativo sistema di filtraggio.</strong></p>



<p>Il dissalatore è costituito da un&nbsp;<strong>dispositivo ad alta pressione con
integrato un innovativo sistema di recupero energetico</strong>&nbsp;che,
pur in presenza di acqua ad alta salinità, come l’acqua marina, garantisce un<strong>&nbsp;consumo energetico molto basso</strong>&nbsp;per
la produzione di acqua potabile.<strong>&nbsp;Il
sistema può essere facilmente ampliato</strong>&nbsp;con l’inserzione in
parallelo di altri dispositivi di filtraggio, in modo da garantire in futuro
ulteriori possibilità di espansione.</p>



<p>Quella progettata da Solaris Aquae è perciò una tecnologia molto
sofisticata e affidabile. Inoltre, il dissalatore occupa fino a&nbsp;<strong>metà dello spazio</strong>necessario
al più compatto sistema convenzionale di pari capacità produttiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Valori
aggiunti del sistema Solaris Aquae</h3>



<p><strong>Questo dispositivo permette di ottimizzare al massimo i consumi</strong>&nbsp;energetici,&nbsp;<strong>limitando a 3 kWh l’energia necessaria</strong>&nbsp;per
metro cubo di acqua potabile prodotta. Basti riflettere su un dato: tra il 2000
e il 2018&nbsp;<strong>il costo
dell’acqua ha registrato un tasso medio d’inflazione annuo del 5,01%</strong>.
Questo sistema di dissalazione permette di godere di un&nbsp;<strong>iper ammortamento del 270% nel caso
dell’acquisto dell’impianto.</strong></p>



<p>Infine, grazie&nbsp;<strong>all’innovazione
della rigenerazione marino termica per ACS o AC gli impianti progettati da
Solaris Aquae</strong>&nbsp;è possibile&nbsp;<strong>recuperare l’energia che l’acqua marina
ha accumulato nel processo di osmosi</strong>&nbsp;inversa per&nbsp;<strong>ottenere acqua calda sanitaria e acqua
fredda per aria condizionata</strong>. Questo processo avviene&nbsp;<strong>tramite uno scambiatore e pompa di
calore</strong>. Questo permette di abbattere i costi di gasolio, gas
naturale, gpl o altro combustibile e tutto il sistema viene governato da un
sofisticato sistema elettronico che pilota le attività minimizzando i consumi.</p>
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